Modelli d’affari, commercio e struttura del mercato

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Un aspetto rilevante è la forte influenza dall’informatica sul mondo del lavoro, soprattutto grazie alla riduzione dell’importanza delle distanze. In molte industrie, la dislocazione geografica del lavoro sta cambiando in modo significativo. Per esempio, alcune aziende hanno compreso di poter oltrepassare i limiti di un mercato locale e ristretto per quanto riguarda la produzione di software. Infatti, inviando i progetti in India, o verso altre nazioni dove gli stipendi sono molto minori, il giro di affari può trarne benefici sostanziali. Inoltre, tali scelte possono sfruttare il vantaggio relativo alla differenza tra i fusi orari, così che i progetti più importanti possano essere portati avanti senza soluzione di continuità. Le aziende sono ora in grado di decentrare le loro strutture di produzione, trasportandole in altre nazioni e contando sulle telecomunicazioni per mantenere il contatto tra i loro dipartimenti di marketing, R&D, e distribuzione e i gruppi di produzione manifatturiera. La tecnologia può garantire una maggiore divisione del lavoro tra le differenti nazioni, e questo influenza la richiesta relativa alle varie competenze in ogni nazione. La tecnologia permette di disgiungere le varie tipologie di lavoro e assunzione. Le aziende godono quindi di una libertà maggiore rispetto alla collocazione delle proprie risorse e attività economiche, creando una maggiore competizione tra le regioni per quanto riguarda infrastrutture, lavori, capitali e altre risorse di mercato. Inoltre apre le porte ad un arbitrato normativo: le aziende hanno sempre più facoltà di scegliere le differenti tipologie di tassazione e le normative più convenienti a seconda della regione nella quale operano.

Le tecnologie relative ai computer e alla comunicazione promuovono inoltre maggiori forme di produzione e distribuzione in grado di creare nuovi mercati. Un’infrastruttura basata su tecnologie computerizzate e per la comunicazione, fornisce l’accesso 24 ore al giorno a bassi costi verso qualsiasi tipologia di informazione inerente a prodotti e prezzi, secondo le necessità degli acquirenti. Questo ridurrà sempre più le barriere che limitano la diffusione delle informazioni e permetterà una gestione più efficiente del mercato. Questa infrastruttura potrebbe inoltre fornire i mezzi per influire sulle transazioni in tempo reale, rendendo superflui intermediari quali rivenditori, broker di azioni e agenti di viaggio, la cui funzione è quella di fornire informazioni che collegano acquirenti e venditori. L’eliminazione degli intermediari ridurrebbe i costi di produzione e distribuzione all’interno della catena produttiva. Le tecnologie informatiche hanno finora facilitato l’evoluzione di un sistema postale migliorato, all’interno del quale la merce può essere ordinata rapidamente utilizzando telefoni o reti computerizzate per essere poi inviata dai fornitori attraverso compagnie di spedizione integrate che basano la loro attività sulle tecnologie computerizzate e di comunicazione per controllare meglio le loro operazioni. I beni non fisici, come per esempio i software, possono essere inviati elettronicamente, eliminando completamente il canale relativo alla spedizione. Anche i pagamenti possono essere effettuati secondo nuove modalità. Il risultato è la disintermediazione di tutto il canale distributivo, questo genera una riduzione del costo, garantendo ai consumatori finali dei prezzi più bassi, e maggiori margini di profitto per i produttori.